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Novità: un simpatico vocalist inglese che canta in italiano! [Articolo a stampa apparso il 5 agosto 2002 sul "Daily Mirror"] Per la seconda volta nella storia del rock, un cantante inglese ha deciso di cantare in italiano. Richard Kemp, vocalist e chitarrista della leggendaria band a scopo di lucro Gioiosa macchina da guerra, ha infatti deciso di emulare Mal e nel contempo di rendere pan per focaccia a Madonna, che canta in inglese pur essendo di origini italiote. Due piccioni con una fava. L’emulo di Mal ci ha raggiunto in redazione ed ha gentilmente accettato di rilasciare spontaneamente un’intervista in cambio di una cospicua somma di denaro. Giornalista: Mr Kemp, la prima domanda è ovvia. Come mai la Gioiosa ha deciso di registrare un album in italiano, una lingua tutto sommato secondaria nel panorama mondiale e, da quanto si dice, parlata poco e male anche in Italia. Mr Kemp: Eravamo piuttosto preoccupati del fatto che i nostri testi potessero essere compresi. Per non correre rischi abbiamo scelto l’italiano, perché è una lingua tutto sommato secondaria nel panorama mondiale e, da quanto si dice, parlata poco e male anche in Italia. Giornalista: Mr Kemp, la seconda domanda è ovvia. Perché vi chiamate Gioiosa macchina da guerra? Questa locuzione è stata coniata anni fa da un noto leader politico e tutti ora si chiedono se voi siete i classici militanti di sinistra che si compiacciono di essere dei perdenti, oppure se siete i classici militanti di destra che si divertono a girare il coltello nella piaga… Mr Kemp: Non abbiamo ancora deciso. Sono in corso trattative con i dirigenti dei due schieramenti. Entrambi i poli ci offrono denaro affinché noi dichiariamo di appartenere al campo opposto, cosa che lo screditerebbe definitivamente. Valuteremo l’offerta più conveniente. Per il momento ci garba questo nome perché fa pensare a dei simpatici perdenti un po’ spacconi: quello che siamo noi. Ora mi faccia la terza ovvia domanda. Giornalista: Forse a causa del nome della band vi siete fatti una fama di pestoni, cioè di rockettari, di gruppo punk demenziale, però mia sorella ha ascoltato Una volgare operazione commerciale (io non ne ho avuto il coraggio) e mi ha detto che in fondo cantate delle canzonette del cazzo, cioè volgarmente commerciali, da radioclassifica, anche se talvolta camuffate da pezzi rock. Insomma, qualche schitarrata e rullata di batteria qua e là per salvare la faccia, ma alla fine sono brani che potrebbe cantare anche Pupo. Avete qualcosa da dire a vostra discolpa? Mr Kemp: No. Giornalista: Ci vuole spiegare qual è il progetto artistico del gruppo, voglio dire la filosofia alla quale vi ispirate. Insomma, perché ci scassate i coglioni con queste insulse canzoni? Mr Kemp: Le ragioni per cui suoniamo sono fondamentalmente due: il grano e la topa. Giornalista: Senza dubbio originale. Mr Kemp: Lei fa dell’ironia, ma ha mai sentito qualcuno che lo ammette? In questo senso siamo davvero originali. Gli altri fanno lo stesso e poi ipocritamente si inventano un mucchio di stronzate, come l’impegno politico o la creazione di una forma d’arte alternativa, per coprire quella che è la vera ragione per cui si suona: il quattrino e la patata. Giornalista: Il discorso si fa serio. Mi dica, allora, data la vostra fama di gruppo rock demenziale, perché non sfruttate la situazione facendo delle canzoni davvero demenziali? Mr Kemp: Siccome lei da solo non ci arriva glielo spiego a chiare lettere. In fondo, non tutte le persone possono disporre di un quoziente medio di intelligenza. Noi siamo già oltre il rock demenziale. Siamo già molto più avanti. Forse troppo avanti. Nel campo della musica oggi accade qualcosa di simile a ciò che accade in politica. Un tempo, quando i politici erano persone serie, la satira politica aveva un senso. Oggi, i comici hanno finito di lavorare, perché i politici hanno preso il loro posto, le stronzate le dicono e le fanno da soli in TV, 24 ore su 24. Dunque, la satira politica è out. Oggi se vuoi fare il comico devi entrare direttamente in politica. Analogamente, il rock demenziale è una cosa da dinosauri. Quando alla radio trasmettevano i Genesis, i Led Zeppelin e i Pink Floyd, aveva senso cantare "Mi piaccion le sbarbine". Ma, oggi… le sente le canzoni che passano per radio? I cantanti sono già delle parodie di loro stessi, come i politici. Oggi se vuoi divertire un pubblico underground, che in genere ha un quoziente di intelligenza più alto della media, devi fare esattamente quelle canzoni insulse che passano alla radio. Giornalista: Ma non pensa che potrebbe essere incompreso. Non è così facile capire che state facendo la parodia del gruppo mainstream odierno. Qualcuno potrebbe pensare che davvero non avete il cervello. Le masse potrebbero non capire il messaggio. Mr Kemp: La cosa peggiore che può accadere ad un genio è quella di essere compreso. Giornalista: Quindi lei si reputa un genio? Mr Kemp: Me lo dice sempre la mia Mamma. Giornalista: Vuole salutarla? Mr Kemp: Chi? Giornalista: La Mamma. Mr Kemp: Sì, grazie. Ciao Mamma!
Torna Mr Kemp e la sua sgangherata band a scopo di lucro [Articolo a stampa apparso il 31 agosto 2003 su "Il Corriere dei Piccoli"] Sembravano ormai scomparsi dalla scena musicale e avevamo ormai tirato un sospiro di sollievo. Invece, a dodici mesi di distanza dal primo disco – dal significativo titolo "Una volgare operazione commerciale" – la Gioiosa macchina da guerra è ritornata sulla scena musicale dalla quale era scomparsa dodici mesi fa, ed è tornata con un disco registrato a dodici mesi di distanza dal primo disco, proprio quello dopo il quale era scomparsa dalla scena, eccetera, eccetera. Non appena si è diffusa la notizia, abbiamo contattato il leader della Gioiosa. Mr Kemp si è cortesemente prestato per un’intervista esclusiva, senza nemmeno avanzare eccessive pretese economiche. Giornalista: Il vostro primo LP si è rivelato un vero fiasco. E i vostri pochissimi fans hanno dovuto aspettare ben 12 lunghissimi mesi per sentire qualcosa di nuovo. Chi glielo ha fatto fare? Mr Kemp: Il primo disco è stato un fiasco perché la Fermastudio ha fatto un errore strategico. Trattandosi di una volgare operazione commerciale, di nome e di fatto, avevamo concordato con la casa discografica una copertina molto diretta e anche un po’ kitch, per attirare l’attenzione del pubblico. Invece, all’ultimo momento loro si sono fatti prendere dagli scrupoli morali e hanno optato per un soggetto molto più sofisticato e cervellotico (vedi cover nella discografia, ndr) che la gente probabilmente non ha capito… Giornalista: La Fermastudio sostiene però una tesi diversa. Loro dicono che voi avete avuto scrupoli morali e avete fatto togliere il soggetto originale, in effetti, molto più diretto. Mr Kemp: Calunnie! Noi la morale non sappiamo nemmeno che cosa sia. A noi interessa solo il grano e la topa. Comunque è acqua passata… Giornalista: Giusto. Veniamo al disco di quest’anno, significativamente intitolato Bieco eclettismo a scopo di lucro. Intanto perché ci avete impiegato ben dodici mesi per partorirlo e poi perché questo titolo? Mr Kemp: Perché dodici mesi per arrivare al disco presente? Il motivo è presto detto. Dopo la pubblicazione del primo disco siamo dovuti scappare all’estero per sfuggire ai creditori e ai sicari della Fermastudio, che aveva deciso di eliminarci fisicamente. Una volta saldati i debiti ed eliminati i sicari della Fermastudio (erano dei principianti), siamo tornati in patria. Queste peripezie sono durate circa undici mesi. Quando tutto sembrava risolto, siamo stati contattati nuovamente dalla Fermastudio che – per motivi misteriosi – ha creduto in un nostro rilancio. Avrà notato che nel CD ci sono brani molto diversi l’uni dall’altro. Come lei sicuramente sa, prima di lanciare un disco si fa uscire un singolo. Essendo decisi a fare cassa, dopo esserci spremuti le meningi per parecchi minuti, abbiamo finalmente partorito un singolo dance e lo abbiamo lanciato in radio. È stato un fiasco completo. Però non ci siamo arresi. Siccome – nel caso non si fosse capito – a noi interessano solo i soldi, dopo grandissimi sforzi durati un’altra decina di minuti abbiamo prodotto un singolo swing-jazz. Siccome non ha venduto un cazzo lo stesso, per i motivi sopra esposti, abbiamo provato a registrare una canzone in stile latino: guadagno zero. Quindi ci siamo orientati sul rock, ma è andata male ancora una volta. New wave: nisba. Punk: manco a parlarne. Per farla breve dopo giorni e giorni di lavoro ci siamo ritrovati in mano un sacco di singoli fallimentari che non avevano nulla a che fare l’uno con l’altro… Giornalista: Quindi? Mr Kemp: Quindi ci è parsa una buona idea raccogliere tutto in un CD. Giornalista: Proprio una bella idea. E la Fermastudio come ha visto la faccenda? Mr Kemp: Loro sono già sclerati da tempo. Ormai non reagiscono neanche più, ci danno carta bianca. Insomma, continuano a credere in noi… Giornalista: Lei e dj Marpione siete diventati dei sex symbol, ma la ragione di questo fatto è che tutti pensavano che quelle sulla copertina di Bieco eclettismo a scopo di lucro fossero le vostre facce. Avete pensato ad una strategia per ovviare all’equivoco? Mr Kemp: Abbiamo già consultato un paio di chirurghi plastici. Per quanto riguarda me, hanno detto che avvicinare le mie sembianze a quelle della foto non è un’impresa facile ma neppure impossibile. L’intervento presenta delle difficoltà, ma in fondo si tratta di scavare un solco centrale con un bisturi. Per quanto invece riguarda dj Marpione la questione è ancora più semplice. Hanno detto che non c’è bisogno di alcun intervento chirurgico perché ha già una faccia da culo. Giornalista: C’è qualcuno che sostiene che, a scapito delle vostre origini rockettare, voi pestate ormai molto poco. Insomma siete sempre più commerciali, vi siete imborghesiti, ammosciati… In poche parole, sareste dei venduti del cazzo. Mr Kemp: Venduti certamente sì, del cazzo non mi pare proprio. Comunque, io continuo a schitarrare come un forsennato e così fanno gli strumentisti di livello internazionale che mi accompagnano in studio e dal vivo. È quel bastardo di Maurizio dj Marpione che, di tanto in tanto, si fa prendere da una vena romantica e malinconica… Giornalista: Qualcuno dice anche che la Gioiosa macchina da guerra in realtà non esiste. Insomma, sarebbe una truffa mediatica, una farsa, una finzione. Qualcuno dice che nessuno sarebbe tanto pazzo da suonare con Mr Kemp e quindi i suoi vantati strumentisti di livello internazionale sarebbero semplicemente un prodotto di marketing, di immagine. Lei avrebbe avvallato l’operazione ordita dalla casa discografica, perché essere il leader di un gruppo fa più figo che essere un solista. Come risponde a queste illazioni?
Mr Kemp: Ha detto benissimo, illazioni! Ma guarda che sfacciata certa gente! Ma se
ci sono anche le fotografie dei concerti dal vivo, tra l'altro trasmessi in
mondovisione! Guardi, le mostro la foto… (Mr Kemp mostra questa foto è ).
Giornalista: Lo stesso qualcuno di prima (sempre lui) sostiene anche che lei non è inglese. Finge di essere un inglese che canta in italiano, perché così sembra un tipo originale. Con questo stratagemma è riuscito ad attirare l’attenzione dei media, nonostante le sue canzoni facciano veramente schifo. In realtà lei sarebbe nato in una regione imprecisata della penisola italica. Mr Kemp: Ma chi è quel bastardo, fetentone, figlio di puttana… [qui è dovuta intervenire la censura trattandosi di un giornale per bambini: seguono numerosi altri epiteti ingiuriosi di chiara origine inglese] Giornalista: Mr Kemp, la ringraziamo per la sua disponibilità e gentilezza. Visto che lei ormai parla l’italiano come se fosse la sua lingua, forse potremmo congedarci con una formula tipica di quel Paese. Come ci si saluta in Italia dopo un’intervista con un critico musicale? Mr Kemp: Fanculo… Giornalista: Allora fanculo anche a lei…
Nonostante l’ennesimo fiasco, la GMDG continua a rompere i coglioni [articolo apparso il 3 gennaio 2004 sul Times] Nel Regno Unito, solo quattro gatti hanno avuto il fegato di cacciare la pilla e comprare "Prodotto musicale a scopo di lucro" ed ora sono ricoverati nel reparto neuro-deliri dell’Ospedale psichiatrico di Liverpool. Ciononostante, sfruttando lo stato di totale confusione mentale in cui versano ormai da anni i dirigenti della Fermastudio Records, quei criminali patentati della Gioiosa macchina da guerra sono riusciti a mettere sul mercato l’ennesimo CD, assolutamente inascoltabile come i precedenti. Con "Perle trash", il loro becero eclettismo a fini di lucro ha ormai raggiunto limiti parossistici. Se le Nazioni Unite non interverranno nemmeno stavolta, l’unica speranza è che Al-Qaeda si decida a risolvere il problema con un attacco di kamikaze imbottiti di tritolo. Abbiamo telefonato a Mr Kemp, perché non avevamo voglia di incontrarlo di persona. Giornalista: Perché? Mr Kemp: È un lavoro sporco ma qualcuno deve pur farlo. Giornalista: Grazie molte e arrivederci. Mr Kemp: Fanculo…
È uscito il disco del secolo, accattatevillo! [trascrizione del comunicato di Bin Laden trasmesso il 4 gennaio 2004 da Al Jazeera) È una vera bomba. Tutti gli americani ed i loro alleati dovrebbero ascoltare almeno una volta l’ultimo disco della Gioiosa macchina da guerra… |
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